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Mediterraneo
in: Web  So/Code: Generico Data: 27/07/2018
Ora: 10.54:55
Articolo visualizzato: 124 volte

 

Sono Guido, sono della provincia meno vivibile d'Italia forse una fra le ultime d'Europa, la stessa provincia di Saviano. Ho letto il suo appello. Per troppo tempo non ho voluto scrivere nulla di politico ho lasciato il blog al mero tecnicismo, è un vecchio blog lontano dai canoni moderni, ogni tanto post pubblicizzati e adsense per pagare il dominio nessun introito personale lo faccio per restituire briciole ad una comunità che mi ha dato tanto. Ultimamente ho scritto un post su come rilevare il blocco pubblicitario e non l’ho neanche inserito nel blog, non mi interessa se le persone non vogliono visualizzare le pubblicità mirate dei colossi che ci spiano da anni. La statistica comanda e regola tutto sapendo una decina di cose su di una persona si possono sapere migliaia di cose della stessa con una precisione abbastanza alta. I databases, di cui mi occupo da anni, sono oro colato per la pianificazione industriale, i nostri dati personali sono lo Strumento.

Sono uno sviluppatore che lotta per restare a lavorare nella città in cui è nato nella speranza che io goccia possa contribuire a colmare il processo di cambiamento e miglioramento. Il problema alla base di tutto penso sia unicamente sociale e si basa tutto su di un insensata competizione all'incremento delle ricchezze personali e al mantenimento di uno status quo sempre più elevato.

Potremmo parlare di una società dell’apparire lontano dall’essere, poiché le comunicazioni visive sono immediate, schediste e possono suddividere distintamente in classi sociali più o meno in modo realistico ( forse di “apparismo” si può parlare ). Lo possiamo notare nell’utilizzo dei social, il Facebook che lascia posto a Instagram come strumento di divulgazione del proprio essere sociale.
C’è una grave carenza del confronto intellettuale di qualsiasi tipo o livello, l’immediato è facile, non richiede applicazione, viene servito e condito di una superficiale analisi della comunità la quale partecipa.

Sulla base di ciò penso poi nasca il populismo che è la stupida esemplificazione dell’arte di governare un popolo, affondando le radici nell’assenza o nella svogliatezza della ricerca e diffusione dell’informazione. Il tutto si riflette nel seguire una linea politica di provenienza ignota al fine di non incappare nell’emarginazione sociale.

Sostanzialmente quello a cui assistiamo in Italia è un populismo economico dove il finto risparmio la fa da padrone, il tutto si riduce in una costante diminuzione degli investimenti nell’infrastruttura statale: formativa,infrastrutturale etc… In sostanza l’assenza di costruzione di un futuro rivolgendo il pensiero all’immediatezza.

Non esiste più una cultura politica in grado di eleggere persone responsabili e pronte a portare le civiltà un passo avanti, io immagino un futuro dove non esisteranno confini, è difficile se non impossibile pensare diversamente. L’attuale classe politica gestisce il tutto come se la storia degli ultimi 50 anni, forse anche meno, sia l unica esistita. Sull'immigrazione ci pongono davanti al male, come se i migranti fossero tutti pronti a rubarci il lavoro, commettere crimini e atti indicibili. Noi siamo ancora migranti economici Germania, Inghilterra, Irlanda etc… Per dirla tutta siamo anche grandi esportatori di malavita per dirne una.

Non dobbiamo distogliere l’attenzione dalle vere emergenze, che non sono immigrazione o i fattarelli del giorno, questi sono unicamente i “distrattori di massa” per elidere la nostra attenzione dalle vere drammatiche problematiche di difficile risoluzione, dove pochi politici osano indagare. Sulla democrazia diretta: panzane, nessuno di noi è tanto preparato da poter abbracciare tante questioni così tecniche, fu proprio questo il motivo per cui nacquero le prime forme parlamentari… non mi dilungo su una cavolata così grande.

La protezione del territorio e delle tradizioni non é nulla di più ridicolo, i confini si sono delineati con il tempo, le tradizioni sono la fusione di culture,civiltà,usanze e costumi. Perché abbiamo deciso che la nostra Cultura debba restare invariata? Il ciclo storico ripartendo fonde i popoli dando sempre più linfa vitale alle civiltà. Non dobbiamo temere il cambiamento che può apportare energia nelle generazioni future. E ciò può avvenire anche nei social dove ostinati continuiamo a rifiutare il diverso.

I famosi “leoni da tastiera” pronti ad insultare un un tweet od un post, pochi in grado di scrivere un pensiero completo… ogni opinione per quanto assurda va rispettata ma se si vuole criticare perché non scrivete un post civile dove si esprime il proprio pensiero come io sto cercando di buttare giù queste righe… scrivete, leggete, informatevi, documentatevi. Sentire più campane andare a vedere. La verità viene sempre costruita dalla somma di più punti di vista..

La cruda realtà e che nessuno di noi è libero di scegliere dove vivere e cosa fare, già dalla nascita sei cittadino di un posto politico: qui puoi andare lì no, qui puoi lavorare lì no, qui puoi emigrare li no. Se ci osservasse una civiltà aliena avanzata, per ipotesi, cosa penserebbe dei confini e delle dissacranti differenze economiche? potrebbe essere un concetto comprensibile? potrebbe essere il nostro pianeta etichettato come una civiltà non evoluta o in via di evoluzione?

Io forse ho avuto la fortuna di avere dei genitori che basano la loro vita sulla esperienza vissuta, sulla comprensione e l’istruzione.Qui che fai il salto e ti accorgi che in questa società il “nemico alle porte” è figurato come il vicino, l’invidia e il prevalere a discapito del prossimo in una corsa alla proprietà e alla ricchezza che porta ad un finto benessere personale. Lessi da qualche parte, non ricordo se fosse una religione o uno stile di vita, che chi non desidera nulla é arrivato allo stato di benessere totale alla quiete al senso della vita. Ed é, penso, probabilmente una verità anche se bisognerebbe arrivarci per capire.

La ricetta penso sia nelle prioritarie politiche sociali di coesione… vi é necessità di riunire le persone, nell’aiutarsi a vicenda a prescindere da chi sia o cosa faccia. Nella diffusione della cultura non sono a livello generazione, verticale, ma di un incremento nella parte orizzontale ultimamente molto trascurata. L’aspetto sociale è l’unico che può frenare l’infinita ed affannosa corsa alla materialità.


Concludendo vorrei finire con una citazione di un film strepitoso di Salvatores:

<<Dedicato a tutti quelli che stanno scappando>>

List but not last

Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l'amore, per il cuore umano, è più naturale dell'odio.” Nelson Mandela


Guido Camerlingo
Senza odio, rancore, con affetto per tutti chi la pensa come me, chi si avvicina al mio pensiero, a chi non la pensa come me e a chi pensa che abbia scritto una marea di cavolate.
Scrivete anche voi, scrivete tutti…


 

Commenti Commenti (0) | User Autore: Guido Camerlingo (Guiz)
Tags: robertosaviano #iosonorobertosaviano





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