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L’Evoluzione dei Controller per Console
in: Console  So/Code: Generico Data: 04/12/2010
Ora: 13.20:28
Articolo visualizzato: 4087 volte

Dal mitico “Pong” al rivoluzionario “Project Natal”

In principio, quando i ragazzini degli anni 70 si sfidavano sul campo da gioco virtuali di Pong (vi ricordate le due stanghette verticali che si palleggiavano una pallina quadrata?) utilizzavano i primi controller per console da “Casa”. Pure nella sua semplicità quel vecchio videogioco aprì la strada al concetto di console e quindi di controller. Con Pong gli sviluppatori ebbero un colpo di genio: dotarono la macchina di due apparati, dotati di una testa mobile liberamente girabile in senso orario ed antiorario.
Certo, la cosa ci pare oggi decisamente antiquata, tuttavia, al tempo era più che sufficiente.
Basterebbe analizzare come sono cambiati i videogiochi da allora per capire come si sono evoluti anche i relativi sistemi di controllo. Dopotutto a quei tempi i giochi si limitavano al controllo di pochi pixel, limitati in un movimento sue due assi. Una leva e un paio di tasti bastavano e avanzavano. Fu con l’avvento delle console a 8 bit che possiamo trovare la prima evoluzione dei controller. Una croce direzionale prese il posto del classico enorme joystick, due tasti di gioco accompagnavano anche delle new entry: il tasto di “select” e quello di “start”.
Quando la tridimensionalità fece capolino nel mondo dei videogiochi, la croce direzionale accompagnata da pochi tasti non bastò più. Ci voleva una tipologia di comando che consentisse di muoversi anche a velocità variabili. Bisognava cioè avere la possibilità di camminare, correre, piuttosto che procedere in punta di piedi. Tutte queste possibilità furono introdotte grazie all’adozione dei comandi analogici. Da quel momento il passo fu presto fatto: comparirono i tasti dorsali e i grilletti, i tasti ausiliari e altre levette, i sistemi di force feedback, la possibilità di avere joypad senza fili; e finalmente i pad ebbero un occhio di riguardo all’ergonomia divenendo più robusti e leggeri.
Questo è quello che succedeva Ieri!.
Oggi, invece basta guardarci intorno per capire come i primi passi di una probabile ulteriore evoluzione sono già stati compiuti. Ciò che risalta più all’occhio sono i controller della Wii, i quali, grazie ai sensori di movimento, consentono al giocatore, una partecipazione “fisicamente” attiva, come mai era avvenuto prima d’ora. Con alcuni giochi la cosa funziona più che in altri, ma questo ha avuto l’indubbio vantaggio di aver avvicinato a questo mondo anche a chi di videogiochi non ne capiva niente.
Domani, il futuro è già oggi, il nuovo sensore “Project Natal” promette di rivoluzionare il concetto di controller, presentato al CES 2010 di Las Vegas, esso rappresenta la base del nuovo controller creato da Microsoft per la sua console da tavola Xbox 360. Project Natal ha avuto come padrino e ispiratore, niente di meno che il geniale e visionario regista Steven Spielberg. Si tratta di una tecnologia che integra contemporaneamente, una videocamera, un sensore di profondità, un microfono e un processore apposito che usa un software proprietario. Project Natal, diversamente dagli altri controller con videocamere e controller 2-D, traccia tutti i movimenti del corpo in 3-D, rispondendo ai comandi, alle direzioni e persino al cambiamento nel tono della voce, consentendo di videogiocare semplicemente usando la gestualità del corpo.
Il sensore “Project Natal” non è poi suscettibile alla luce e riesce a riconoscere il corpo solo guardando il e non si limita solamente a reagire a determinate parole chiave, ma capisce i comandi che vengono ad esso impartiti (ad esempio basta chiamare lo schema in una partita di football e i giocatori sorprendentemente risponderanno)
L’intenzione della casa di Redmond è quella di sbarcare sul mercato dei casual gamers e affrontare a muso duro la concorrenza della Nintendo Wii.
Se tutto andrà secondo i piani Microsoft, Progetto Natal vedrà la luce per Natale 2010.

Insomma vista la velocissima evoluzione ti queste tecnologie, chi può dire cosa saremo in grado di fare da qui a qualche anno! Certo è che, l’obbiettivo delle case produttrici è quello di stupire sempre con nuove e rivoluzionare tecnologie, allo scopo di farci divertire sempre di più, raggiungendo quegli obbiettivi che solo ieri sembravano inimmaginabili o si vedevano solo nei film di fantascienza. …. Ah si, ovviamente il loro scopo ultimo è quello di fare soldi!
 

Commenti Commenti (0) | User Autore: Flavio Mandato (Datacom)
Tags: Pong Microsoft Xbox 360 Sony PlayStation 3 Nintendo Wii Super Nintendo64 Controller Joypad Joystick Natal sensori realtà aumentata gaming videogiochi WiFi Atari Pad Analogico Digitale Levette Tasti game gamer videogiocatori gioco





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