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Desktop remoto anche per android ovvero: aiutiamoli con il protocollo rdp! (parte II)
in: Guide Linux Mobile Android Roba da Geek Windows  So/Code: Android Generico Iphone OS  Mac Os Microsoft Ubuntu 10.10 Windows Server 2008 Data: 15/12/2010
Ora: 11.53:36
Articolo visualizzato: 9718 volte

Questa guida fa seguito alla prima parte già pubblicata qui dove è chiaramente spiegato come utilizzare smartphone o terminali tablet per poter modificare qualsiasi cosa su un nostro pc o file server non pubblico.

Vogliamo fornire ulteriori indicazioni ai vari metodi di desktop remoto innanzitutto, perchè il mercato software è vasto e in secondo luogo per dare ulteriori possibilità, a chi ci segue, di trovare alternative alle proprie esigenze.
Molto spesso smartphone o tablet integrano già, come corredo software, app che consentono di effetture connessioni in desktop remoto o è abbastanza semplice trovarle sui vari market anche gratuite. Lascio a voi la scelta su quali scaricare/installare. Noi, per questa guida, abbiamo usato PocketCloud scaricato dall'android market, perchè disponiamo appunto di un terminale android. Ci soffermeremo dopo su quella che è la configurazione del software del terminale che utilizzeremo.

La prima cosa da chiarire, per chi è alle prime armi del settore informatico o per chi non ha avuto tempo di approfondire la cosa, è il protocollo rdp. Per una chiara e semplice definizione dello stesso quindi, ci rifacciamo alla famosa enciclopedia online wikipedia che cita:
"Remote Desktop Protocol (RDP) è un protocollo che permette la connessione ad un computer, in maniera grafica, tramite il Microsoft Terminal Services. Il servizio utilizza per impostazioni iniziali la porta TCP 3389. È possibile connettersi anche da sistemi operativi Mac OS X grazie a Microsoft RDC Client for Mac  o CoRD".
Quindi è chiaro adesso che, per collegarci ad un pc connesso ad internet, in maniera grafica, è necessario l'utilizzo del protocollo rdp (a meno che non si voglia appunto utilizzare un software di terze parti con annesso protocollo proprietario).
Da windows 2000 in poi, tutte le versioni successive del sistema operativo microsoft ma anche linux e mac preinstallano il suddetto protocollo da abilitare o meno a seconda delle proprie esigenze.
Per fare ciò in windows è necessario innanzitutto:

  1. attivare una password sul proprio account (da pannello di controllo, icona "account utente", voce "modifica password")
  2. abilitare il desktop remoto (da pannello di controllo, icona "sistema", voce "impostazioni di sistema avanzate" sulla sx
  3. nella scheda sistema che si aprirà, troveremo lo snap "Connessione remota" e in questo selezioneremo la seconda voce "Consenti connessioni dai computer...." come mostrato nella figura sotto.

Ricordiamo che, chi possiede le versioni "domestiche" di windows 7 non troverà questa funzione già presente sul proprio sistema. In rete comunque si trovano diversi siti dove è indicato come installare questa funzionalità.
Abilitato quindi il desktop remoto nasce un altro problema...
Il nostro pc seppur già connesso ad internet, non è raggiungibile dall'esterno in quanto con la maggior parte delle connessioni residenziali non prevede un indirizzo ip pubblico. Fatta eccezione per il provider Fastwweb che consente l'attivazione di questo servizio per sole 20 ore mensili utilizzeremo un altra tecnica.
Il servizio no-ip.com.
Dobbiamo per prima cosa registrarci con una mail reale al sito www.no-ip.com. Se abbiamo un solo pc da gestire potremmo utilizzare tranquillamente la versione free quindi registrandoci qui.
Al termine della registrazione, come di consuetudine riceveremo una mail che dovrà essere confermata per attivare il proprio account.

Attivato il proprio account, riceveremo un ulteriore mail, che ci supporterà nei passaggi successivi cioè:

  1. effettuare il login sul sito
  2. cliccare nella schermata successiva sul bottone "add a host"
  3. nella schermata successiva ancora dovremo scegliere il nome da dare al nostro pc nel campo  "Hostname" (1) poi il dominio subito affianco al nome (2) e infine premere il tasto "create host" (3)

A questo punto continuando a seguire i suggerimenti della mail dovremo necessariamente scaricare il client che ci consente di registrare ad ogni riavvio del pc, il nostro nuovo ip da questo link. Questo passaggio è comunque fondamentale, perchè come saprete ogni volta che riavviamo il nostro modem/router o per necessità del provider, ci viene fornito un nuovo ip. Ovviamente non saremo più raggiungibili dal resto dei pc connessi ad internet. Le versioni del client esistono per windows / linux / mac ecco perchè questa guida può essere utile a tutti.

Terminata l'installazione del software ci verrà richiesto al primo avvio dello stesso se il nostro pc appartiene ad un gruppo specifico (domanda che possiamo ignorare) e le credenziali che abbiamo usato per la registrazione al sito. Il software si posizionerà nel systray (in basso a dx vicino all'orologio di windows).
Eventuali software firewall preinstallati sul vostro pc vi chiederanno probabilmente se abilitare il traffico di questo software, cose che confermerete ovviamente.
A questo punto la parte pc è terminata.
Ritorniamo sul nostro cellulare android e quale essa sia apriamo la nostra app.
Sicuramente ci verrà richiesto username e password dell'account del sistema operativo (quindi non quelle del sito no.ip.com). Poi la porta di connessione del protocollo che lasceremo 3389 (eventuale non l'avete cambiata). Ancora l'eventuale dominio (sicuramente utile solo nei pc aziendali con sistema operativo microsoft). Infine cosa più importante l'ip o il nome del pc.
Qui indicheremo quello scelto in fase di registrazione, che sarà qualcosa tipo: mio_nome_pc.mio_dominio_scelto.com (nel mio caso ad esempio è qualcosa tipo dra.....no-ip.org).
Clicchiamo sul tasto connect e ci ritroveremo dopo qualche secondo sul nostro desktop.
Ora a differenza della prima guida è importante far notare che il desktop remoto tramite rdp non consente l'utilizzo in simultanea del pc cioè soprattutto con i sistemi operativi microsoft se sono connesso al mio pc tramite desktop remoto con l'utenza "pippo" non è consentito a nessun altro di fare lo stesso, pena la chiusura dalla prima connessione. Ovviamente per sistemi operativi server ciò è un pò diverso. Ed è soprattutto a chi utilizza tali sistemi che vanno queste indicazioni. Perchè, è ovvio dedurre, che se dobbiamo dare una mano ad amici è più facile utilizzare software come Teamviewer appunto di cui abbiamo parlato nella prima guida. Se invece abbiamo un piccolo file server, in casa o a lavoro, NON PUBBLICO e abbiamo la necessità di modificare al volo alcune impostazioni soprattutto senza dover utilizzare e scaricare software di terze parti allora questa guida fa al caso nostro.
Con queste ultime indicazioni abbiamo quindi fatto chiarezza anche sui pro/contro delle due possibilità/guide.
Buon desktop remoto quindi!

Commenti Commenti (1) | User Autore: Giuseppe Vaccaro (pegasodrago)
Tags: desktop remoto android 3389 www.no-ip.com no-ip abilitare smartphone ip pubblico connessione teamviewer guida howto





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Commenti
Da: Eugene Ora:14.22:15 Data: 29/02/2012

provate questo http://www.ammyy.com/it

Per esempio, Ammyy Admin non richiede installazioni o cambiamenti di impostazioni specifiche.
E possibile accedere ai desktop remoti dei computer oltre i gateway NAT senza mappatura delle porte.


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