| Google : Arrivano le censure per RapidShare, Megavideo e BitTorrent | |
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in: Google So/Code: Generico Data: 29/01/2011 Ora: 10.58:59 Articolo visualizzato: 1403 volte |
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Google ha deciso di “ostacolare” le ricerche di alcuni termini legati al mondo della pirateria digitale, utilizzando lo stesso sistema che già adotta con le parole collegate all’universo pornografico, ossia non completando automaticamente il vocabolo che l’utente sta scrivendo, non proponendo i suggerimenti sul tema e senza mostrare i risultati della ricerca prima che venga premuto il tasto “invio”.
Provando ad esempio a scrivere le parole “megaupload” oppure “torrent”, due termini legati indubbiamente al p2p illegale, nella barra delle ricerche possiamo vedere come il sito americano non fornisca nessun aiuto alla ricerca. Lo scorso dicembre i due fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, avevano annunciato che avrebbero messo in pratica questo tipo di politica di dissenso verso la pirateria digitale, che all’atto pratico non diminuirà certamente il numero dei download illegali di contenuti coperti da copyright, ma servirà senz’altro a Google per migliorare i suoi rapporti con le case discografiche e cinematografiche, proprio quando è ormai alle porte il lancio del suo servizio 'Google Music'. Un'altra questione che ha destato molte polemiche è il fatto che a quanto pare google ha incluso solo alcune parole per il filtro, e non tutti i servizi. Infatti sono filtrati i server di megaupload ma non quelli di Fileshare oppure Hotfile e MegaFile 4shared, non e' stato nemmeno filtrato alcuni importanti siti come ThePirateBay e IsoHunt.
Le piu’ grosse compagnie hanno già lasciato un commento sulla nuova modifica di google, questa e' quella di RapidShare: Sembra quasi che la tanto acclamata liberta' per cui si e' sembre battuta google (sembrava), stia venendo meno, il tutto a vantaggio a quella smania di potere che ormai domina tutte le piu' grandi societa'. Come già detto, guarda caso questa censura avviene proprio mentre si sta definendo il cosiddetto Google Music, lo store che fara' la concorrenza ad Apple per i dospositivi Android. Ovviamente non è questo il modo di combattere la pirateria on line, questo è solo un modo di governare il web.. In Italia, per ora non è stata fatta ancora questa modifica, stiamo a vedere, e come solitamente affermo in questi casi, che amarezza.. | |
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Commenti
| Da: transmission Ora:20.47:24 Data: 03/02/2011
“torrent” legato indubbiamente al p2p illegale? È una frase (errata) da cioccolatino. |
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Commenti (1) |
Autore: Domenico Cavallo (

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